Navigare: Il Viaggio Oltre l'Oceano
Iniziata nel 2016 e in continua evoluzione, la serie Navigare è un progetto pittorico profondo e autobiografico che esplora il tema del mare, del viaggio e del superamento dei confini. Le opere nascono da un'esperienza personale vissuta in prima persona: la traversata dell'Oceano Atlantico, la partenza dal Brasile e l'immigrazione in Italia. Questo percorso di vita, culminato oggi nella doppia cittadinanza, si riflette nelle tele come metafora universale dell'esistenza umana, sospesa tra la nostalgia delle proprie radici e la speranza del futuro.
La Tecnica e lo Stile Realizzate in acrilico su tela con dimensioni che variano dai formati più intimi di 50x70 cm fino a maestose composizioni di 150x100 cm, le opere si distinguono per un linguaggio visivo potente e dinamico. La tavolozza è dominata da colori vivaci e puri — azzurro, giallo, rosso e bianco — che dialogano costantemente con volti e figure resi in sfumature di grigio.
Dal punto di vista stilistico, la serie adotta una cifra futurista, caratterizzata da linee di forza spezzate e curve avvolgenti che richiamano il movimento perpetuo dell'acqua e il ritmo frenetico del viaggio. Al contempo, la scomposizione geometrica dello spazio evoca una suggestiva influenza mondriana, integrando rigore formale ed energia emotiva.
I Temi e la Poetica I titoli delle opere compongono una narrazione fluida delle molteplici sfaccettature del mare e dell'esperienza migratoria. Dai toni drammatici di Un mare di speranza, Il viaggio della speranza e Mare in burrasca, che richiamano la fragilità dell'uomo davanti all'ignoto, si passa alla dimensione comunitaria e di condivisione espressa in Siamo tutti sulla stessa [barca] e Navigando in coppia.
Non manca l'omaggio ai paesaggi italiani che sono diventati parte della nuova identità dell'artista, come le vedute veneziane di Sguardo su canale grande di Venezia e Le gondole a Venezia, né la profonda connessione emotiva racchiusa in Nostalgia del mare o nello sguardo sospeso di Occhi al tempo chissà. Ciascuna tela diventa così un porto in cui si incontrano culture diverse, unendo l'anima solare e oceanica del Brasile alla complessità storica e artistica dell'Europa. Navigare non è solo il racconto di una migrazione geografica, ma una celebrazione del viaggio inteso come perenne ricerca di sé stessi oltre ogni orizzonte.
La mostra "Navigare" ha iniziato il suo viaggio il 2 marzo 2017 nella pianura padana, nella splendida cornice della Villa Reale di Monza. In quell'occasione, ho avuto l'onore di ospitare i rappresentanti del Consolato Generale del Brasile in Italia, tra cui il Vice Console in rappresentanza dell'Ambasciatore.
Subito dopo, su invito dell'avvocato e curatrice Gabriella De Filippis, la mostra ha fatto tappa in Liguria presso l'Ordine degli Avvocati di Genova, la città del grande navigatore Cristoforo Colombo. Successivamente, su invito della Casa Do Brasil di La Spezia, la personale ha gettato l'ancora nello spazio espositivo del Centro Commerciale La Fabbrica, nell'ambito della Settimana dell'Accoglienza.
Una parte della "flotta" ha poi risalito il fiume Adda per una micro-personale al Park Hotel, organizzata su invito della critica e storica dell'arte Mattea Micello.
Il viaggio è proseguito fino al mare Adriatico in occasione dell'International Contemporary Art 2017, dove, durante l'inaugurazione, il professor Vittorio Sgarbi ha espresso grande apprezzamento per le opere esposte. La flotta ha poi fatto scalo a Milano, ospite della prestigiosa galleria Art Studio 38, nel cuore della città.
Ma "Navigare" non si ferma qui; ha già trovato nuovi porti in cui attraccare perché...
NAVIGARE È INDISPENSABILE! ;) Navegar é preciso!







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